Attrezzatura-tecnica-composizione

Una foto che "funziona". Isola di La Digue, Seychelles
Una foto che "funziona". Isola di La Digue, Seychelles

Non conto più le persone che mi chiedono quale macchina fotografica e quali ottiche servono per fare delle belle fotografie... Mi è molto difficile capire il perchè si sia così radicata la convinzione che una buona foto sia imprescindibile da una reflex ultimo grido. 

Oggi voglio proporvi due esempi abbastanza chiari, il primo riguarda una situazione classica che in genere tutti apprezzano, ovvero un tramonto marino ricco di colori e di  atmosfera. In casi come questo è importantissimo gestire bene la luce, in modo da evitare di perdere leggibilità nelle parti "estreme" (ombre scure e alte luci)... ma non è l'unico accorgimento per otterene uno scatto veramente accattivante. La fotografia è basata sulla distribuzione della luce e delle forme, che combinate insieme creano la sensazione di tridimensionalità che "ci fa guardare dentro" all'immagine. Certamente una buona attrezzatura ci aiuta ad immagazzinare tutte le informazioni luminose, ma questo è un finto ostacolo... Anche con reflex un pò datate, è possibile riprendere la totalità della gamma dinamica presente in qualsiasi luogo. E' sufficiente scattare diverse fotografie della stessa scena, avendo l'accortezza di variare l'esposizione in modo da coprire tutto l'istogramma luminoso della scena, e lavorare un pò di più al computer per ottenere un'unica immagine. E' un lavoro un pò lungo e bisogna utilizzare qualche precauzione per non avere problemi in fase di assemblaggio dei vari scatti, ma è una cosa che chiunque può imparare. Quello che secondo me fa la vera differenza tra una foto e l'altra è la scelta della composizione. La composizione è sicuramente la parte più soggettiva, più delicata, più artistica di una fotografia. La scelta del punto di ripresa è, alla fine di tutto il processo di scatto, l'azione che più incide sul risultato finale. Decidere di posizionare il cavalletto in un punto preciso, capire in anticipo come la luce modellerà gli elementi di fronte a noi, preferire un punto di ripresa più basso o più alto... tutto questo fa parte di un pensiero,  di una sensibilità che alla fine si può percepire osservando la fotografia con attenzione. Non credo che esistano a priori composizioni giuste e sbagliate, sono del parere invece che siano possibili infinite scelte che alla fine risulteranno più o meno piacevoli e armoniose. Credo che una delle scelte più vincenti nella fotografia di paesaggio sia quella di "riempire" la foto con elementi interessanti. Non è molto piacevole osservare immagini nelle quali tutti gli elementi rilevanti sono concentrati in una sola porzione dell'area fotografata (classico esempio un panorama con orizzonte ad un terzo del fotogramma, e con due terzi di cielo completamente azzurro e piatto). L'occhio di chi guarda vuole essere guidato, vuole "indagare" alla scoperta di particolari, perciò è una buona cosa includere molti elementi di interesse. Attenzione, questo non vuol dire per forza di cose inquadrare più angolo di campo possibile, anzi spesso è il contrario... Risultati migliori si ottengono frequentemente seguendo la vecchia regola del Less is More... L'importante è disporre in maniera armoniosa e bilanciata tutti gli elementi compositivi. Questa fotografia è un esempio abbastanza immediato; come vedete sia il primo piano che il cielo presentano molti particolari da scoprire (merito anche della splendida isola di La Digue nelle Seychelles ovviamente...). Chiaramente tutto questo non deve essere un dogma, non esistono regole che non possano essere infrante in fotografia.. basti pensare al genere minimal, per esempio, dove si cerca la massima pulizia utilizzando il minor numero possibile di particolari.

Passiamo alla seconda foto:

Una situazione insolita. Scogliere della Bretagna
Una situazione insolita. Scogliere della Bretagna

Era una giornata grigia e ventosa, stavo cercando l'inquadratura migliore per rendere al meglio l'atmosfera che si respirava nelle scogliere taglienti e severe della Bretagna. Ho notato che un ragazzo in bicicletta stava pedalando sul bordo del precipizio, e ad un certo punto si è fermato proprio sul ciglio dello strapiombo per scrivere un messaggio al cellulare. In questi casi serve un pò di colpo d'occhio, velocità nel settare i parametri di scatto (sempre meglio misurare la luce per tempo, non si è mai certi di cosa potrebbe accadere attorno a noi), e un rapido calcolo per scegliere la composizione più bilanciata. La decisione di posizionare il soggetto principale della foto in un angolo molto defilato, quasi esterno all'immagine, è voluta e serve per creare un pò di tensione attraverso una scena non convenzionale. Anche in questo caso il panorama è abbastanza vario, e la scelta del bianco e nero rende "fuori dal tempo" una scena che potrebbe essere stata vista in qualunque periodo. L'importanza dell'attrezzatura in questo caso specifico è veramente minima. Qualsiasi macchina fotografica avrebbe potuto gestire la situazione, a volte è veramente solo questione di tempistica, di colpo d'occhio, e di fortuna.

 

NV

 

E' ora disponibile il LIBRO FOTOGRAFICO 

"LESSINIA, L'altopiano dei silenzi" 

Contattami per tutti i dettagli

STAMPE

Scegli la tua foto, la dimensione di stampa, e contattami per un preventivo.  

Contatore accessi gratuito